Il "dopo"... ossia: "e poi che faccio"?

@mikymouse 15630 wrote:

@ allanon: un conto è non poter andare avanti (bloccarsi), un conto è non voler andare avanti (usando la ragione per controllare un istinto “del cazzo” :smiley: ). nel primo caso è “mi cago sotto”, nel secondo no! anche se molto spesso viene usata come scusa, mi rendo conto… è forse troppo facile dire “ho deciso di non provarci”.




è proprio quello che intendevo: alla fin fine sono comunque limiti che ti auto-imponi



sul discorso del seguire l’istinto, vi sconsiglio di creare una dicotomia istinto vs ragione: non ha senso isolare così drasticamente i due lati della medaglia. Consiglio una visione olistica in cui istinto e ragione compartecipano attivamente alle scelte. Il motto che seguo è:



Tre sono le bussole per orientarti nel sentiero della Vita: istinto, ragione ed emozioni. Quando tutte e tre puntano nella stessa direzione, è molto probabile che questa direzione sia la felicità.



Non è necessario cioè che istinto e ragione entrino in conflitto, possono benissimo armonizzarsi e secondo me è questo il fine da ottenere, ciò che avviene quando si entra in flusso.



La ragione e l’istinto sono entrambi strumenti al servizio della vostra elevazione come esseri viventi: usateli tutti e due, senza stabilire a priori un primato e senza denigrare una delle due. Possono tornare entrambe utili, se sapete “guidarle” bene, e se avete un buon substrato a livello di convinzioni conscie e inconscie. Insomma che non siano limiti, ma trampolini.

@Allanon 15644 wrote:



Tre sono le bussole per orientarti nel sentiero della Vita: istinto, ragione ed emozioni. Quando tutte e tre puntano nella stessa direzione, è molto probabile che questa direzione sia la felicità.




che bel post Allanon… veramente, mi ha impressionato (soprattutto la frase che riporto qui sopra) e mi ha dato uno spunto di riflessione, grazie :slight_smile: