Si, temevo proprio questo XD Non parlo di imbrogliare la malcapitata di turno, semplicemente credo che in alcuni contesti legati ad esempio al sedurre certe tecniche di oratoria possano tornare utili, sempre senza estremizzare.
Sono d’accordo sull’autenticità, infatti molte persone “che sanno parlare” lo fanno del tutto inconsciamente, e non è il saper parlare a sedurre, ma il fatto che NON lo fanno in modo artefatto , insomma gli viene naturale
sì sì ok… ma stiamo parlando di piccolezze… non sarà di sicuro il tuo uso perfetto del congiuntivo a farle decidere di lasciarsi sbattere da te:D
a volte ragionando su cose come questa, che sono piccolezze, si perde di vista il succo: TOCCARE, BACIARE, SCOPARE:D
se tu hai ben chiare queste tre cose nella testa e vai dritto per la tua strada verso quella direzione, nulla ti può fermare;)
Occhio Freeman, per certi versi Dante é un po’ pericoloso!
Vediamo se qualcuno capisce a cosa mi riferisco
Ovviamente a Beatrice, la quale impensieriva non poco (seghe mentali :D) il nostro Dante!
Grazie spagnolo per questo post,! Anch’io certe volte correggo gli errori dei miei amici ma non sono mai arrivato a pensare al fatto che diciamo sempre le stesse frasi (tranne in casi lampanti) e quando capita mi succede di sentirmi un pignolo.
Vero Spagnò!! Faccio la stessa identica cosa anch’io! Specialmente qui da me c’è l’usanza di dire “ti devo imparare tutto io” che a me fa semplicemente raccapponire la pelle, e urlare “INSEGNARE!” mi viene spontaneo ed automatico xD
Poi anche i congiuntivi sostituiti con il presente mi fanno venire un cattivo… ahahah però faccio notare SEMPRE la cosa, ma in modo giocoso, così da farci una risata sopra dicendo intanto ciò che pensavo!
In realtà io sono dibattuto al mio interno sula questione. Se da una parte sono un amante della lingua italiana, tanto nella varietà fonetica quanto nelle possibilità espressive (nettamente superiori a lingue come ad esempio l’inglese) dall’altra parte i miei studi di linguistica mi hanno portato ad una consapevolezza circa gli sviluppi che il nostro idioma natio sta subendo.
La verità è che ogni lingua è in evoluzione permanente. Le regole grammaticali e la varietà di lemmi sono soggetti a revisioni ed ampliamenti continui. E spesso tali evoluzioni son tutto fuorchè auliche, e provengono “dal basso”. Lo stesso italiano, come tutte le lingue neolatine, deriva da un “abbruttimento” del latino, e infatti le lingue progenitrici di italiano, francese, ecc. vengono denominate “volgari”, ossia “del volgo”, del popolo. La lingua parlata comunemente. Significa che se la maggior parte degli italiani non usa più il congiuntivo, checchè ne dica l’accademia della crusca, l’uso del congiuntivo decade, lentamente ma inesorabilmente. Stesso procedimento all’inverso per l’ingresso di nuovi vocaboli portati da lingue straniere e dalla tecnologia.
Questo processo di per sè non è buono o malvagio, ma purtroppo in tempi recenti ha portato ad un vero e proprio imbarbarimento del linguaggio. Io sono dell’idea che ognuno di noi deve costruire il mondo che vuole. Quindi anche per la lingua, io cerco di esprimermi come mi piace. Sostanzialmente se qualcuno non mi capisce spiego meglio il significato del termine, nella speranza di contribuire alla costruzione della lingua che vorrei… Se mi danno dello spocchioso, me ne sbatto allegramente le palle XD
In realtà io sono dibattuto al mio interno sula questione. Se da una parte sono un amante della lingua italiana, tanto nella varietà fonetica quanto nelle possibilità espressive (nettamente superiori a lingue come ad esempio l’inglese) dall’altra parte i miei studi di linguistica mi hanno portato ad una consapevolezza circa gli sviluppi che il nostro idioma natio sta subendo.
La verità è che ogni lingua è in evoluzione permanente. Le regole grammaticali e la varietà di lemmi sono soggetti a revisioni ed ampliamenti continui. E spesso tali evoluzioni son tutto fuorchè auliche, e provengono “dal basso”. Lo stesso italiano, come tutte le lingue neolatine, deriva da un “abbruttimento” del latino, e infatti le lingue progenitrici di italiano, francese, ecc. vengono denominate “volgari”, ossia “del volgo”, del popolo. La lingua parlata comunemente. Significa che se la maggior parte degli italiani non usa più il congiuntivo, checchè ne dica l’accademia della crusca, l’uso del congiuntivo decade, lentamente ma inesorabilmente. Stesso procedimento all’inverso per l’ingresso di nuovi vocaboli portati da lingue straniere e dalla tecnologia.
Questo processo di per sè non è buono o malvagio, ma purtroppo in tempi recenti ha portato ad un vero e proprio imbarbarimento del linguaggio. Io sono dell’idea che ognuno di noi deve costruire il mondo che vuole. Quindi anche per la lingua, io cerco di esprimermi come mi piace. Sostanzialmente se qualcuno non mi capisce spiego meglio il significato del termine, nella speranza di contribuire alla costruzione della lingua che vorrei.. Se mi danno dello spocchioso, me ne sbatto allegramente le palle XD
hai ragione, molti termini “difficili” e molto ricercati è normale che cadano in disuso col tempo. Però trovo che il congiuntivo certe volte sia fondamentale.
Penso che sia capitato a tutti di sentire una frase senza congiuntivi, che in realtà sarebbero serviti, e di non averla capita.
Marco, mi sono comprato elogio della follia e trovo che sia veramente stupendo! Si sintonizza perfettamente con i miei pensieri e con la filosofia di seducere, e pensare che è stato scritto più di 500 anni fa
continuo con questo post perchè ne volevo aprire uno simile…
volevo sapere se secondo voi è utile leggere i libri a voce alta per migliorare il proprio modo di parlare, purtroppo essendomi fermato alla terza media e vivendo in un paese in cui parlo sempre in dialetto, non credo di saper parlare bene, e sicuramente posso migliorare…
ad esmepio ora stò leggendo Il Principe di Macchiavelli, e se non ci fossero le note sotto che spiegano quello che l’autore vuole dire, non riuscirei proprio a capirlo… anche così faccio fatica…
poi volevo chiedervi se oltre ai libri già citati nella discussione ne conoscete altri utili e scritti bene che vi sono piaciuti…
se la bibliotecaria mi porta l’elogio della follia (dice che se lo trova mi presta il suo di casa perchè nella biblioteca non ce l’hanno… ops… non sarà un segnale di interesse xD… mica me dispiacerebbe…) il prossimo sarà quello altrimenti ne vorrei leggere altri… quali mi consigliate reperibili in biblioteca?