Errori

Salve ragazzi :slight_smile:

La situazione in breve è questa: ho conosciuto una ragazza.Dato che non avevo modo per conoscerla da amici di amici o circoli sociali, come ogni seducerino che si rispetti, sono andato direttamente a parlarle.

È andato tutto bene, lei sembrava interessata e colpita e anche io dato che aveva un carattere molto particolare. Il problema accade il giorno dopo: all’intervallo lei esce fuori dalla classe (di solito esce di rado) e si mette a messaggiare con il cellulare. EVIDENTEMENTE stava aspettando che andassi ma io non sono andato. Questo è continuato per una settimana finchè giustamente non si è stancata e ho smesso.

Tutto questo è successo tipo un mese fa, da allora le ho parlato un paio di volte e ora se passa neanche ci salutiamo.

Sinceramente non riesco a darmi una spiegazione per il mio comportamento, o meglio, so che mi comporto così perchè ho paura, probabilmente di essere rifiutato o cose del genere ma cazzo, non sono proprio un novellino eppure mi sembra di regredire: quest’estate credevo di aver raggiunto l’illuminazione, ogni cosa girava in mio favore: sono riuscito a distaccarmi da amici che mi rubavano energie e che in fondo non avevano neanche tanto rispetto di me, ho creato un circolo sociale da zero, ogni ragazza, per quanto bella, riuscivo a conoscerla o era lei a venire da me! (tutto questo nel giro di 2 mesi)

Eppure ripensando a tutte le esperienze passate, ho notato che il giorno dopo che conoscevo una ragazza nuova, non la cagavo più o non avevo più il coraggio di andare a parlare :confused: e se poi riuscivo a trovarlo, giorni dopo, oramai era troppo tardi.



A voi è mai capitata una cosa del genere? Riuscire a conoscere una ragazza e il giorno dopo non riuscire neanche più a salutarla?

Si accetta con filosofia e si va avanti?

Napo questo si chiama “fennec point” ed è dovuto al fatto che in realtà ancora cerchi approvazione e credi di dover fare qualcosa in particolare. Ne abbiamo parlato tantissime volte nel forum e sul sito, vedi: il teorema dell’Aranciata, la sindrome del Farfallone, e quella dell’Overconfidence ecc…



In realtà che tu ci creda o no, hai capito che la spontaneità è la chiave, ma ora (visto che comunque ancora c’è una parte di te che crede di dover dire o fare qualcosa in particolare per sedurre) hai elevato la spontaneità a NUOVA COSA IN PARTICOLARE DA FARE.



Ecco perchè appena ti accorgi di averla fatta, ti fermi, dici: avanti la prossima.



In altre parole non stai più seducendo perchè la ragazza ti fa arrapare ma è diventata una sfida con te stesso… per vedere se RIESCI a essere spontaneo, il che è una contraddizione in termini proprio…



In ogni caso col Natural Game, di cui finalmente dopo tutto questo tempo riusciremo a parlare al corso di Aprile spiegheremo per filo e per segno come uscirne sicuramente, definitivamente, e una volta per tutte: sarà oltre a tante altre cose un corso di liberazione da questo benedetto fennec point, che attanaglia troppi membri del forum.



Comunque questa lunga risposta che diedi a fennec proprio sul suo fennec point in questo thread, dovrebbe aiutarti molto:



http://www.disciplinae.com/lounge/showthread.php/1429-Fennec-point

secondo me e dato dal fatto che la sera prima eri in uno stato mentale propenso ad affrontare una relazione e come se diventassi un super uomo nel senso che affronti la cosa come se fosse una sfida e il giorno dopo ovviamente torni ad essere il solito napoleone con le solite pippe mentali …questo e cio che mi e successo un paio di volte a me…pero a te la situazione e leggermente diversa

In pratica ti accontenti di quello che hai ottenuto:

la seduci, vedi che ci sta e… basta, ti accontenti di “vedere che ci sta”; perchè? perchè così è più facile non sbagliare, arrivati a questo punto la sola sensazione di sapere che “potresti averla” ti appaga.



Sai, in passato mi sono trovato in situazioni simili: ci provo con una, vedo che è interessata e nulla, smetto, tanto la potrei avere e quindi che senso ha continuare?



Diciamo che la vera domanda è: perchè NON continuare? Perchè negare a te stesso una splendida occasione con una pulzella visibilmente interessata?



Poi cogli l’occasione al volo, facendo come hai fatto tu è normale che l’interesse da parte sua svanisca nel vedere che non fai una mossa.



E buttati cazzo!

@napoleone. 20118 wrote:

Riuscire a conoscere una ragazza e il giorno dopo non riuscire neanche più a salutarla?

Si accetta con filosofia e si va avanti?




Paura, timidezza, chiamala come vuoi: ma di certo non puoi accettare da te stesso un atteggiamento del genere!



Lascia stare le etichette (“faccio questo come farebbe un seducerino che si rispetti”), fai l’uomo: l’uomo sa quello che vuole. Metti a posto le idee.

Una persona non si conosce in una chiacchierata a ricreazione. E tu secondo me ti comporti così per dire a te stesso il momento dopo di averle parlato “ok, a posto, ho fatto quello che dovevo” e levarti il peso dalla schiena di dover dimostrare di fare il seducerino a qualcuno. Magari sbaglio, magari no.



Riparti da zero. Mettiti in testa quello che vuoi. Vedrai che probabilmente fare il secondo passo (ovvero riapprocciare dopo la prima chiacchierata) forse ti verrà più difficile all’inizio… (per quanto paradossale mi suoni dirlo, di solito è il primo) ma se vuoi davvero conoscere qualcuno… beh, vai avanti…

Non l’avevo mai vista sotto questo punto di vista: forse è vero, sento di dover dimostrare a me stesso di poter approcciare una ragazza, di poter essere spontaneo, mosso più dall’ego che da una reale intenzione.



Lo stato di flusso che LoSpagnolo descrive nella discussione linkata mi sembra molto simile allo stato di pace descritto nella filosofia Taoista (che viene ripresa da molti concetti seducerini). Quindi voi dite che la soluzione al mio problema (e molti altri) consista semplicemente nel rilassarsi?

Ma come si fa a rilassarsi, soprattutto in determinati momenti? Voglio dire, finchè sono in giro e in palestra soprattutto, mi riesce benissimo ma spesso mi capita di pensare durante una noiosissima lezione di filosofia a cosa fare quando vedrò quella ragazza l’ora successiva e mi rendo benissimo conto che questo mi mette in uno stato di agitazione assurdo;eppure sono consapevole che se va male non è la fine del mondo, che ho un bel pò di alternative. A livello conscio ho assimilato questi concetti, ma inconsciamente no.

Riprendo questa discussione perchè mi trovo praticamente nella stessa situazione di prima. Ho conosciuto un’altra ragazza andando a parlarle direttamente(sono andato in classe sua e con una scusa l’ho portata fuori per poi dirle la verita). Tutto bene, sembra interessata ma, porcamiseria provo una pressione assurda nell’andare a parlarle di nuovo. Sarà il fatto che lei è con le sue amiche e io con i miei amici, sarà il fatto che comunque siamo a scuola e non in un posto dove non conosco nessuno, mi sento così schiacciato dall’idea di andare a parlarle quando è con un’amica che entro in panico!

Non è una questione di abbondanza perchè ho le mie possibilità ( di cui alcune davvero interessanti).
Il problema è, secondo me, è proprio che ho ancora paura di essere giudicato dagli altri => mi agito se devo fare qualcosa => provo a rilassarmi e ad essere spontaneo come al solito => tutta la mia spontaneità va a farsi fottere.

Ora vi chiedo: quando siete in situazioni sociali oppressive (come può essere la scuola) come fate a rilassarvi prima di andare a parlare con una tipa? Voglio dire, finchè sono in spiaggia o in giro la paura c’è ma riesco ad ignorarla e a rimanere il cazzone che sono ma a scuola proprio no.

Boh io a scuola sono sempre andato a parlare tranquillamente, anche quando sono con amiche/amici, anzi, ho conosciuto pure gli altri e da allora mi saluto pure con gli altri

guarda ti dico la verità io se fossi ancora a scuola con la testa di adesso,credo che non ce ne sarebbe stata una di ragazza con cui non avrei fatto il provolone,e credo che la scuola sia un luogo non indifferente per ampliare le proprie conoscenze,e le possibilità di flirtare,può essere una scuola anche in quel senso :wink: .In tutto ciò ti sei risposto da solo,hai paura delle possibili situazioni che si possono sviluppare.Quindi io ti direi prendi vai da lei e abbracciala e senza dire niente te ne vai,follia? cazzo te ne frega degli altri,e se ti giudicano rispondili con un bel STOCAZZO :D.Il rilassamento viene quando di mazzate ne hai prese e capisci che dell’opinione degli altri te ne puoi fare cartine. :slight_smile:
p.s. perchè nel frattempo non concludi queste alternative interessanti di cui parli?

Non ti saprei proprio aiutare, ma qui hai scritto due volte è

 

Scherzi a parte secondo me Emfal ha ragione in toto! Non è che ci sia o meno una soluzione. Devi renderti conto che la paura del giudizio altrui non è altro che una figlia della paura del rifiuto. Se avessi la sicurezza del 100% di portartela a letto non avresti queste paranoie e andresti dritto al punto.

Perciò l’unica soluzione è cercare di fare uno switch di mentalità ed essere fieri di fare la figura del provolone.