La costante autocritica

Concordo con Fennec in toto. Secondo me si sta scambiando la personalità con gli atteggiamenti. La personalità è una cosa innata, cel’abbiamo da sempre, da quando siamo nati. NON CAMBIA E NON BISOGNA CERCARE DI CAMBIARLA. Gli atteggiamenti sono dettati dall’esperienza. Un esempio: io sono un tipo con una personalità abbastanza aperta e socievole, non mi arrabbio facilmente, rido per ogni cazzata ma sono anche un pò vendicativo e abbastanza stronzo se mi incazzo. Il fatto che io sia vendicativo non è certo una qualità, ne che io sia stronzo. Sono stato sempre cosi ma, prima di conoscere seducere, mi sentivo inadeguato in molte situazioni e, a volte, mi facevo mettere i piedi in testa perchè non facevo lo stronzo come veramente dovevo. Perchè!? Perchè, come la maggior parte della gente, ero cresciuto con una mentalità, frutto dell’esperienza (cioè, per essere ancora più chiaro, l’insieme delle esperienze e degli “insegnamenti” percepiti fin dall’infanzia), che mi imponeva di reprimere il mio essere. Risultato? Senso di insoddisfazione, depressione costante, morale sotto la suola delle scarpe. Perchè Fennec dice, giustamente, “non migliorate”? Perchè non c’è niente da migliorare xD Come faccio a migliorare il mio essere!? E’ impossibile! Devo LIBERARE il mio essere! Solo liberando il proprio essere si può vivere in pace, con se stessi e con gli altri. Gli atteggiamenti che si adotteranno saranno in funzione del proprio io, del tutto naturali e in SINCRONIA con se stessi. Se gli altri non entreranno in sincronia con voi, pace, voi siete fatti così ed è così che dovete accettarvi. Non si può piacere a tutti. La santa verità che ho scoperto da relativamente poco è che, essendo se stessi e avendo una personalità sempre più libera dalle costrizioni dell società, anche se molte persone se ne andranno dalla vostra vita, altrettante entreranno poichè saranno “compatibili” con il vostro essere. E’ un concetto difficile da spiegare, scusate xD Ritornando a MDL: secondo me, come ti hanno detto anche gli altri prima, devi buttare nel cesso sto “presidente ideale” e accettare il “presidente reale” che è in te, con tutti i suoi lati positivi e negativi. Ci sono persone che se ne andranno, ma altre arriveranno e ti seguiranno. Con loro lavorerai sicuramente meglio :wink: Scusate per gli eventuali errori ma l’ho scritto di getto.

Per me state discutendo della stessa cosa ragazzi, pensateci un po.



Fennec dice (in sintesi) che NON SI CAMBIA, NON SI MIGLIORA, ma si impara soltanto ad ESPRIMERE AL MEGLIO QUELLO CHE GIA POSSEDIAMO.

E non credo proprio che si possa dissentire su questo xD



Ecco, in tutto sto dibattito, stiamo confondendo la “Personalità” con gli "Atteggiamenti"

Quindi fondamentalmente state facendo tutti lo stesso ragionamento, ma lo esprimete in modi diversi, e nascono i fraintendimenti :slight_smile:



Andrea faceva nel suo post, l’esempio del ragazzo timido.



Ecco la timidezza potrebbe essere una degenerazione della riservatezza.

In che senso?



La timidezza è un’ATTEGGIAMENTO sbagliato (che quindi va cambiato) derivante da una riservatezza nella PERSONALITÀ (Che non puo assolutamente essere cambiata, pena: insoddisfazione, eccetera eccetera)



Un’atteggiamento invece giusto (poi se volete possiamo parlare del canone di “giusto” e “sbagliato”), da parte di una personalità riservata potrebbe magari essere, come diceva Allanon, una riservatezza (scusate se ripeto il termine, ma spero capiate la differenza), un senso di “mistero” (che quindi potrebbe anche portare valore all’individuo, a patto che questo sia autentico)



Quindi alla fine siamo sempre là, esprimere se stessi al meglio :slight_smile:

Va beh alla fine allora io penso che la personalità è l’essenza di tutto e quella non la potresti cambiare neanche volendolo. Per chi studia filosofia, la personalità di cui stiamo parlando dovrebbe essere l’ESSERE dell’individuo, quello che sta alla base di tutto. Ad esempio, io conosco molto bene Nut, ed è un tipo che riesce molto bene in quello che fa, perché ha una capacità allucinante di dedicarsi con tutto se stesso in un preciso momento a quello che fa, e da quì derivano tutti i vari aspetti del suo carattere, potremmo intendere che la personalità è quella. O se comunque non è quella o quanto meno è una definizione riduttiva che non comprende tutto, deve comunque essere per forza qualcosa che sta alla base di tutto. Ma a questo punto, l’essere arrogante, l’essere stronzo sono atteggiamenti, esattamente come la timidezza, che puoi decidere di correggere o meno in base a se ti piacciono o meno, e dunque in base a quello che ti suggerisce la personalità :slight_smile: quindi in sintesi stiamo dicendo la stessa cosa vista da angolazioni differenti, perché se vuoi correggere un difetto che non ti piace, per il solo fatto che non ti piace significa che è incongruente con la tua personalità, mentre quello che suscita in te ammirazione e/o orgoglio significa che fa parte del tuo vero io e non ti vorrebbe mai in mente di cancellarlo :slight_smile:

c’è anche un altro fatto.

io per esempio sono un ragazzo molto timido, lo sono da sempre. ce l’ho messa tutta ma non sono riuscito a cambiare.

da qualche anno però ho capito che allo stesso modo sono anche molto riservato e poco socievole.

il vero problema nasce quando la timidezza mi blocca, e purtroppo succede spesso. ma in che senso mi blocca? nel senso che dentro di me vorrei conoscere quella ragazza, parlare con quel ragazzo, ma non ce la faccio perchè vince la timidezza.

quindi se torniano al discorso di fennec che secondo me è giusto, nei momenti in cui la timidezza mi frena quello non posso dire che fà parte della mia personalita innata. altrimenti non ne soffrirei.

se io mi lasciassi andare nel momento in cui vedo una ragazza che mi piace mi dimenticherei della timidezza e la approccerei. avendo un fine valido.

quindi è vero che sono timido e fà parte della mia personalità, ma è vero anche che vorrei andare a parlare con certi tipi di persone in determinate occasioni, e anche quello è evidente che fà parte di me stesso e lo dovrei tirare fuori.

Esatto, la tua timidezza non fa parte della tua personalità, ma sono più che altro pippe mentali che ti impediscono di agire, io l’ho vinta la timidezza, basta vedere la mia presentazione nel mio diario per vedere quanto stavo inguaiato xD certo ci devo lavorare ancora parecchio, ma la timidezza si può vincere, credo che dal primo all’ultimo da quando abbiamo scoperto seducere siamo diventati almeno un poco più socievoli di quanto lo eravamo :slight_smile: però l’importante è non farne un problema ma impegnarsi per superarla :wink:

Guarda Mar che io avevo scritto già dall’inizio di essere in sintonia col pensiero di Fennec xD Ho scritto tutta quella roba per spiegare perchè secondo me era giusto e aggiungere varie considerazioni sulla cosa :wink: Comunque, rispondendo a Reb, l’essere stronzo o arrogante non sono atteggiamenti. Io sono stronzo di natura a volte ma nessuno mi ci ha fatto diventare. Essere violento è un’atteggiamento, una degenerazione dell’essere stronzo. Gli atteggiamenti si possono correggere a smussare… la personalità no.

Qui ci vorrebbe tanto quello stronzo dello spagnolo con le sue mega risposte che in psicologia è un pozzo di conoscenze xD

Comunque sì può darsi che anche questo sia intrinseco nella personalità, ad esempio io sono un sotto ne per natura, me ne vado sotto o quanto meno mi affeziono ad ogni ragazza con cui sto e non riuscirei mai ad illudere una ragazza, mi dispiace troppo, sono un bonaccione xD però ripeto ci vorrebbe un’illuminazione dello spagnolo a tal proposito, se non fosse che fa la puttana e non va più sul forum xD

Ma stiamo dicendo tutti la stessa cosa T_T



@Lace

Mi fa piacere che la pensiamo allo stesso modo :slight_smile:





@Spiderman

Mi dispiace ma il discorso della timidezza che ti impedisce di agire, non c’entra una mazza xD



Cioè ti stai auto-giustificando di non agire perchè a priori sai di essere timido?



La timidezza ti ripeto che (secondo me) è una degenerazione dettata dalla paura di agire, che provoca insoddisfazione, non credo che nelle vesti del timido introverso ti ritrovi :slight_smile:

Gia solo il fatto che vorresti agire, vuol dire che il tuo vero io, da dentro ti dice di fare quella determinata cosa, ma tu glielo impedisci, perché ti auto-limiti con la timidezza.



Poi vi ricordo un ragionamento dello Spagnolo…

Noi siamo animali sociali, siamo programmati ad interagire con altri individui, la timidezza quindi non è altro che il frutto delle pippe mentali :slight_smile:

E fidatevi, ne so qualcosa, io ero un megatimido.



E visto che Fennec ancora non l’ha detto, ve lo dico io:

RILASSATEVI CAZZO :smiley:

@Reb 17623 wrote:

Esatto, la tua timidezza non fa parte della tua personalità, ma sono più che altro pippe mentali che ti impediscono di agire, io l’ho vinta la timidezza, basta vedere la mia presentazione nel mio diario per vedere quanto stavo inguaiato xD certo ci devo lavorare ancora parecchio, ma la timidezza si può vincere, credo che dal primo all’ultimo da quando abbiamo scoperto seducere siamo diventati almeno un poco più socievoli di quanto lo eravamo :slight_smile: però l’importante è non farne un problema ma impegnarsi per superarla :wink:




In questi casi è secondo me che rientra la questione sottile del miglioramento/non miglioramento.



E di conseguenza che il miglioramento dev’essere atto ad esprimere quelle che tu vuoi che siano le TUE qualità, le qualità che il tuo essere più viscerale vuole che tu esprima, perchè sente dentro di sè di dover tirar fuori a tutti i costi.



Nel caso della timidezza, se tu vuoi conoscere quella tizia X che ti cammina davanti da mezz’ora, il tuo io, la tua personalità, l’essere più viscerale che è in te VUOLE QUELLA RAGAZZA, VUOLE DIRLE QUALCOSA, QUALSIASI COSA. In questo caso il miglioramento va e DEV’ESSERE perseguito, perchè il tuo io, la tua personalità è nel desiderio di uscire, di dire a quella ragazza qualsiasi cosa…la tua timidezza non è un aspetto caratteriale in questi casi, ovvero tu non sei realmente timido, solo TI STAI CACANDO IN MANO.



Diverso è il caso in cui io dico “a me non piace giocare a calcetto” (esempio banalissimo, ma è solo per rendere l’idea). In questo caso, se il mio io non vuole giocare a calcetto non perchè non è capace o cosa, ma semplicemente perchè NON MI PIACE, io sto esprimendo la mia vera personalità, e non ho bisogno di cambiarla solo perchè la morale generale e la programmazione sociale mi dice che “DEVI GIOCARE A CALCETTO, IL CALCETTO E’ LA VIRTU’ E IL NON CALCETTO IL DIFETTO”. Me ne sbatto, perchè il mio io non sente di volerci giocare, neanche in minima parte.

Reb vincerla la vedo dura. l’importante è che lavora a tuo favore e non diventa un blocco che non ti permette di ottenere quello che vuoi. in quel caso è deleteria e và per forza affrontata.

Mah fidati, è molto più facile di quello che pensi, alla fine ti basta solo avere amici socievoli che impari ad essere come loro :slight_smile: spidey, io ho letto qualche tua esperienza, non mi sembri poi così timido, magari ti viene un po’ di ansia quando vuoi approcciare ma è normale, alla fine le cose che fai tu stai certo che un timido non le farebbe mai :slight_smile: non è forse che sei rimasto con la credenza di essere timido??

Nut, diciamo che l’esempio del calcetto non è azzeccatissimo, peró potrebbe rendere…

Finche la tua timidezza non ti impedisce di agire puoi essere timido quanto cazzo ti pare, ma gia li non si chiama piu timidezza, ma riservatezza :slight_smile:

Comprendi?



Poi mi pare che vi state mettendo un po tutti contro di me u.u



Spidey, siamo su questo forum proprio per questo :slight_smile:





…Comunque, dobbiamo fare una partita di calcetto assieme xD

non riesco a spiegarmi :slight_smile:

credo che il problema sia che io interpreto la parola “timidezza” in un modo diverso da come la interpretate voi.

inizialmente nel mio percorso, da quando ho cercato di fare qualcosa per cambiare, mi sono sempre visto e sono sempre stato timido. nel vero senso della parola.

ho cercato per molti anni di cambiare e diventare socievole ma non ci sono riuscito. così ho iniziato a valutare bene la mia timidezza, ed ho notato che in molti casi è anche motivata. non mi piace parlare di cose che non mi interessano e quindi stò zitto quando si fanno alcuni discorsi, non sono molto socievole per scelta, sono molto riservato, non mi piace molto socializzare con chi non conosco bene, alcune volte non mi và di parlare.

quindi già questo può farmi passare da timido e attribbuivo tutti i miei comportamenti a questo mentre invece non è solo questione di timidezza, è anche una scelta a volte.

il problema nasce quando la timidezza è sinonimo di paura, di blocco, di insicurezza, specificatamente terrore di interagire con il prossimo. è lì che è deleteria.

se vado da una donna con cui ci voglio provare e poi quando sono lì non dico nulla e non faccio nulla in quel caso si che è sbagliata perchè mi blocca, non mi sono comportato come avrei voluto.

ecco perchè stò lavorando su uno stile seduttivo in cui magari faccio uno o due approcci mirati in una sera, ma sono motivati e cerco di dare il massimo, altrimenti preferisco astenermi.

sono un pò contrario a parlare con gli sconosciuti, fare tanti approcci, per scaldarsi e per entrare nel flusso perchè non sento di farlo, anche se devo dire che è una cosa che aiuta.

@Mar 17631 wrote:





Spidey, siamo su questo forum proprio per questo :slight_smile:




:rolleyes::rolleyes::rolleyes::rolleyes::rolleyes::rolleyes::rolleyes::slight_smile:

@Mar 17631 wrote:

Poi mi pare che vi state mettendo un po tutti contro di me u.u
no com’è sei proprio un amico xD comunque non ci riusciamo a mattere d’accordo per uscire tutti insieme e dovremmo riuscire a organizzare una partitella già difficile da organizzare di suo??? XD

al massimo si può organizzare una partita a biliardino :slight_smile:

Allora la tua “timidezza” che preferirei chiamare riservatezza, è parte integrante della tua personalità, e in alcuni casi identifichi la paura di agire con la riservatezza, mentre sono due cose completamente differenti…



Anche io faccio gli “approcci mirati”, da un anno a questa parte è capitato poche volte che io facessi millemila approcci per entrare in flusso…

Ma non sento che è quello che voglio realmente… proprio perche ancora mi faccio delle seghe mentali di cui non sto qui a parlarvi xD

Infatti sto lavorando per rompere questa limitazione, perche mi rendo conto che facendo cosi, limitandomi a qualche ragazza, che a prima vista giudico piu interessante delle altre senza farne la conoscenza, potrei perdermi qualcosa…

@Mar 17636 wrote:

proprio perche ancora mi faccio delle seghe mentali di cui non sto qui a parlarvi xD

Infatti sto lavorando per rompere questa limitazione, perche mi rendo conto che facendo cosi, limitandomi a qualche ragazza, che a prima vista giudico piu interessante delle altre senza farne la conoscenza, potrei perdermi qualcosa…




anche io mi faccio ancora le seghe mentali, riesco solo ad affrontarle un pò di più di prima, credo sia normale e credo che sono anche quelle che mi portano la timidezza a volte :slight_smile:

per il resto non è detto… quando tu osservi le ragazza, ti fai delle domande sul suo conto, ti chiedi quanto ti piace e perchè ti piace, capisci molto di lei anche se non l’hai ancora approcciata. in questo modo però ti puoi scegliere quelle due o tre ragazze che veramente ti attraggono e puntare a quelle dando il massimo. io almeno la cosa l’ho valutata così.



p.s. comunque stiamo uscendo dalla discussione, al limite si può aprirne un altra.

Si hai ragione…

Per me possiamo aprirne un’altra… XD