se mi piace lo fisso e vado a dirgli una cazzata qualsiasi poi vedo se riesce a giocare
se gioca cerco di smontarlo
se rosica perchè lo smonto è eliminato
opzione B: ragazzo yeah
mi punta
si avvicina con fare dinamico e inizia a parlare
faccio la finta timida
4a. se è banale me ne vado
4b. se è divertente lo faccio parlare ancora
poi inizia la fase distruggi per vedere quanto regge => opzione A 4. e 5.
opzione C: ragazzo accollo
si avvicina e cerca contatto fisico
usa frasi tipo:“sei bellissima” “ti ho notata subito” “ma non sei italiana!” “esci con me?” “cosa bevi?” …bla bla bla…
PALO IMMINENTE PER LUI
Interessante, magari fosse pieno di donne che ci dicono certe cose.
In pratica per superare la fase in cui ancora non lo valuti come un corteggiatore deve dimostrarti di essere un uomo divertente che stà al gioco e determinato, ma che giochi senza essere banale, che non si smonti secondo le cose che gli dici e fai?
Beh più o meno come la mentalità di seducere giusto?
se mi piace lo fisso e vado a dirgli una cazzata qualsiasi poi vedo se riesce a giocare
se gioca cerco di smontarlo
se rosica perchè lo smonto è eliminato
opzione B: ragazzo yeah
mi punta
si avvicina con fare dinamico e inizia a parlare
faccio la finta timida
4a. se è banale me ne vado
4b. se è divertente lo faccio parlare ancora
poi inizia la fase distruggi per vedere quanto regge => opzione A 4. e 5.
opzione C: ragazzo accollo
si avvicina e cerca contatto fisico
usa frasi tipo:“sei bellissima” “ti ho notata subito” “ma non sei italiana!” “esci con me?” “cosa bevi?” …bla bla bla…
PALO IMMINENTE PER LUI
Ma lo vedete? Vedete quello che vedo io? Questa è la mentalità di una donna e corrisponde agli insegnamenti di seducere! Bisogna divertirsi, sparare cazzate e mai arrendersi.
se mi piace lo fisso e vado a dirgli una cazzata qualsiasi poi vedo se riesce a giocare
se gioca cerco di smontarlo
se rosica perchè lo smonto è eliminato
opzione B: ragazzo yeah
mi punta
si avvicina con fare dinamico e inizia a parlare
faccio la finta timida
4a. se è banale me ne vado
4b. se è divertente lo faccio parlare ancora
poi inizia la fase distruggi per vedere quanto regge => opzione A 4. e 5.
opzione C: ragazzo accollo
si avvicina e cerca contatto fisico
usa frasi tipo:“sei bellissima” “ti ho notata subito” “ma non sei italiana!” “esci con me?” “cosa bevi?” …bla bla bla…
PALO IMMINENTE PER LUI
Ok. Approfitto della tua presenza per chiarire aspetti dell’ interazione che penso interessino tutti qui dentro.
Opzione A Tutto chiaro. Puoi dettagliare meglio il concetto del “se riesce a giocare” ?
Opzione B Il banale e il divertente sono concetti che contengono una certa soggettività , pur avendo alcune linee di valenza generale. Ad esempio, è banale uno che si mette a fare “come ti chiami, quanti anni hai, di dove sei, ecc.”, oppure uno che si metta a parlare del suo lavoro, dei suoi amici, delle sue ex, insomma di tutte robe di cui, specie in un contesto all’ insegna del divertimento, non ti frega giustamente un emerito c…o .
Ti invito ad esporre, sia pur per sommi capi, degli approcci che hai ritenuto divertenti, o che riterresti tali.
Opzione C E se il ragazzo “accollo” è carino e a modo (non ti punta il pacco, non allunga le mani, e in generale ha classe)? Non gli dai la possibilità di conoscerti meglio, per ripetere la prassi delle opzioni A e B ? Devi tener conto che in contesti rumorosi, tipo disco, in particolare in pista, non è possibile stare a fare chissà quali discorsi, e probabilmente nemmeno ti interessa starli a sentire, quindi non vedo molti altri sistemi rispetto al giocarsela “di fisico”. Insomma, descrivimi meglio un ragazzo “accollo” al quale non sia destinato un tuo palo a priori !
quando dico “riesce a giocare” intendo… se vedo che non se la tira, che non si monta la testa solo perchè una ragazza gli parla…insomma devo notare una certa apertura nel “conoscere”.
per banale (giustamente come hai scritto è soggetivo) intendo un tipo che parla con frasi fatte o che fa il finto “profondo” o il finto “intellettuale” quindi onestamente apprezzo decisamente di più un ragazzo che parla del suo lavoro, delle sue ex ecc.
per esempio una sera ho conosciuto un ragazzo che mi ha attaccato un missile sull’Egitto perchè avevo l’ankh al collo, io non parlavo, gli facevo capire che non sapevo nulla sull’argomento e lui raccontava minchiate su minchiate, intanto mi toccava le mani (odio quando mi toccano le mani) e sparava frasi tipo “hai delle bellissime mani” “ma hai gli occhi verdi?”…grrrrrrrr insomma per farla breve il messaggio era: “ti voglio trombare ma faccio vedere che ho anche dei contenuti” muwhahhahahahaah quindi a fine chiacchierata l’ho distrutto e gli ho fatto capire che sapevo benissimo di cosa stava parlando, che conoscevo l’argomento meglio di lui e che aveva detto una marea di stronzate. => non mi ha più parlato.
per quanto riguarda il ragazzo accollo… se è a modo non è accollo. a modo intendo uno che non si appiccica a medusa che non sconfina.
se sei carino ma accollo=viscido …che tocchi… tipo mani sui fianchi, che sposti i capelli, che mi prendi le mani ecc. comunque rimani viscido mi dai fastidio epidermicamente quindi PALO.
al contrario, se un ragazzo bruttino mi si avvicina però è simpatico mi trasmette energia positiva ci rimango volentieri a parlare e magari gli lascio anche il numero di telefono (in maniera disinteressata).
io odio quando i ragazzi si prendono troppa confidenza fisica… non so se avete notato
se il ragazzo mi piace CONTATTO FISICO tutta la vita (sempre gradualmente).
Ma se un ragazzo lo conosco la prima sera e dopo due secondi che parliamo già mi tocca… il messaggio ovviamente è "trombiamo!"
onestamente non mi piace proprio, puoi essere pure il più figo del mondo ma c’è modo e modo… all’inizio stai al posto tuo… poi se “ti do il permesso” allora ok.
Vabbè ma il tipo dell ankh era il classico cagone pavone che fà la ruota , mai pralare di argomenti di cui si sà poco si rischia di dire cazzate e una delle mie regole base di vita
meglio parlare di argomenti di cui si sa poco o niente (magari paventando pure la propria ignoranza con la dovuta autoironia) rischiando di fare una minchiata, piuttosto che non fare niente